Le principali malocclusioni

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Le arcate dentarie, le strutture ossee, la muscolatura della faccia dovrebbero essere tra di loro in un rapporto armonico per poter compiere le funzioni fonetiche, masticatorie ed estetiche. Quando questo rapporto tra le strutture della faccia non è armonico ci troviamo di fronte ad una malocclusione che allo stesso tempo può essere causa di disarmonia morfologica o funzionale.

Le malocclusioni possono realizzarsi nelle tre direzioni dello spazio (verticale, sagittale e trasversale) e nell'ambito di tipi facciali diversi possono esistere delle malocclusioni dentali anche non coerenti con la morfologia scheletrica.

Quindi nell’analizzare le malocclusioni l’ortodontista deve valutare i rapporti scheletrici (delle strutture ossee della faccia) e dentali nelle tre direzioni dello spazio sagittali (antero-posteriori), verticali e trasversali.

Il tipo facciale normale o ortognatico è chiamato nonno-scheletrico o classe I scheletrica, ha buone proporzioni della faccia, il profilo estetico è generalmente armonioso quale espressione di un buon equilibrio muscolare e funzionale.

Classificazione dei problemi sagittali dal punto di vista scheletrico.

Fig. 1: profilo ortognatico

Fig. 2: profilo di classe III prognaico.

Fig. 3: profilo di classe II retrognatico.


Classificazione dei problemi sagittali dal punto di vista dentale

Il rapporto tra i molari

Sul rapporto dei primi molari permanenti il Dr. Edward H. Angle aveva basato la classificazione delle malocclusioni. Descrisse tre tipi di malocclusione basate sulla relazione mesio-distale dei Canini e delle cuspidi mesio-buccali dei Primi Molari Superiori in relazione ai Primi Molari Inferiori.

Fig. 4: Prima classe

Prima classe

La Cuspide mesiovestibolare del I° Molare Superiore occlude nella piccola scanalatura del I° Molare inferiore, mentre la cuspide del Canino Superiore è situata tra il Canino ed il I° Premolare Inferiore. Definita: Occlusione Corretta.

Corrisponde alla norma nei rapporti fra il mascellare superiore e la mandibola. L'arcata superiore è in posizione corretta rispetto a quella inferiore.

 

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